Cosa abbiamo fatto
- Definizione di un framework di audience data-driven, segmentando la customer base in due cluster per identificare diverse abitudini di consumo, motivazioni e comportamenti di fruizione dei media.
- Sviluppo di una strategia multi-channel calibrata sulle piattaforme più rilevanti per ciascun segmento target.
- Definizione di una roadmap sistematica di A/B testing per valutare le performance in termini di engagement, memorabilità e drive-to-store intent.
- Adattamento di messaging, formati e storytelling a ciascuna piattaforma, preservando il tone of voice e la coerenza di brand di Roadhouse.
- Ottimizzazione degli investimenti media in stretta collaborazione con i team di piattaforma di Google, Meta e TikTok, valorizzando insight esclusivi e best practice proprietarie.
- Attivazione di premium advertising formats per massimizzare visibilità, memorabilità e impatto.
RISULTATI

OVERVIEW
Prima catena di steakhouse in Italia, Roadhouse gestisce oltre 170 ristoranti casual dining su tutto il territorio nazionale. Il brand ha costruito il proprio successo su una promessa chiara: qualità della carne, menù variegato e un modello di servizio rapido e cordiale, accessibile a un pubblico ampio. Tuttavia, operare su larga scala in un contesto competitivo richiede più della semplice brand awareness. La sfida era tradurre la visibilità digitale in traffico in-store, mantenendo al contempo rilevanza su audience eterogenee con aspettative e comportamenti di fruizione dei media differenti.
Roadhouse necessitava di evolvere da un approccio di comunicazione broadreach a una strategia più strutturata e orientata alla performance, capace di integrare brand building e impatto concreto sul business. Lʼobiettivo non era semplicemente “essere presenti” sulle piattaforme, ma orchestrare un ecosistema coordinato in grado di generare considerazione e footfall.
3 INSEGNAMENTI IMPORTANTI

Dalla targetizzazione generica alla segmentazione basata sulle abitudini
Anziché rivolgerci a unʼaudience unica e indifferenziata, abbiamo identificato due cluster distinti per abitudini digitali e di consumo. Questa segmentazione ha consentito di personalizzare value proposition, angoli creativi e prioritizzazione dei canali. Il risultato: maggiore rilevanza del messaggio, migliore efficienza media e allineamento più solido tra storytelling di brand e aspettative dellʼaudience. La segmentazione è diventata non solo una tattica, ma il fondamento strategico dellʼintero piano di attivazione.

La creatività come leva di performance
Attraverso A/B testing strutturati, abbiamo trattato la creatività come una variabile di business misurabile. Hook differenti, composizioni visive e call to action sono stati testati e ottimizzati sulla base di engagement e recall. Gli insight derivati dai cicli di testing hanno guidato ottimizzazioni iterative, concentrando progressivamente lʼinvestimento media sulle esecuzioni creative più efficaci. Questo approccio ha trasformato la produzione di contenuti in un processo continuo di ottimizzazione, superando la logica della campagna one-off.

Un ecosistema multipiattaforma per un impatto coordinato
Ogni piattaforma ha svolto un ruolo specifico lungo la customer journey: dallʼamplificazione dellʼawareness alla memorabilità fino allʼattivazione drive-to-store. Al posto di duplicare i contenuti, abbiamo adattato lo storytelling ai formati nativi e ai comportamenti degli utenti, mantenendo coerenza nel tone of voice di brand e massimizzando la rilevanza contestuale. Lʼutilizzo coordinato di formati premium, come Top View su TikTok, ha rafforzato la visibilità e fornito evidenze misurabili dellʼimpatto di brand.



LA NUOVA ESPERIENZA IN AZIONE
Una narrativa unificata su touchpoint differenziati
Lʼarchitettura di campagna ha garantito che la value proposition di Roadhouse qualità, accessibilità ed esperienza - fosse coerentemente rafforzata su tutte le piattaforme, pur declinata secondo codici espressivi nativi di ciascun ambiente. Su YouTube, formati orientati allʼincremento dellʼAd Recall hanno supportato la memorabilità su larga scala. Su TikTok, contenuti dinamici e ad alto impatto costruiti su linguaggi e ritmi specifici della piattaforma - hanno coinvolto le audience più giovani. Nellʼecosistema Meta, strategie di retargeting hanno garantito una frequenza ottimale sul core target, convertendo lʼinteresse iniziale in azione. Questa orchestrazione ha evitato la dispersione dellʼinvestimento, assicurando che ogni touchpoint contribuisse a un effetto cumulativo, e non a visibilità isolate.
Dalla visibilità al drive to store
La strategia ha privilegiato lʼazione nel mondo reale rispetto alle sole metriche digitali. Il successo non è stato definito esclusivamente dal numero di visualizzazioni, ma dalla capacità della campagna di generare traffico fisico nei ristoranti. Allineando segmentazione, creative testing e ottimizzazione media, abbiamo costruito un ponte diretto tra engagement digitale e conversione offline, dimostrando che le campagne di awareness, se strutturate strategicamente, possono generare un concreto impatto sul business.
Un modello di attivazione scalabile per la crescita nazionale
Il framework sviluppato non rappresenta unʼesecuzione isolata, ma un modello replicabile. Segmentazione dellʼaudience, ottimizzazione creativa test-andlearn e collaborazione strutturata con i partner di piattaforma forniscono oggi a Roadhouse una metodologia chiara per le future attivazioni. Questo approccio consente al brand di gestire gli investimenti media con maggiore precisione, bilanciando visibilità ampia e footfall misurabile — rafforzando la propria leadership nel mercato italiano del casual dining con una comunicazione sempre più efficiente e business-driven.


